Le tecniche di miscelazione stanno alla base delle competenze di un barman e permettono di miscelare due o più prodotti rendendoli un prodotto finale unico per sentori, note e sapore.
BUILD
La più semplice: versare tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere di servizio, colmare con ghiaccio e aggiungere la garnish. Usata per il Negroni, l'Americano e il Gin Tonic. Non richiede strumenti specifici oltre al bar spoon per mescolare delicatamente. La diluizione avviene lentamente nel bicchiere — il drink evolve mentre lo si sorseggia.
SHAKE AND STRAIN
Per cocktail con succhi, sciroppi e ingredienti densi. Si shakera con ghiaccio per 10-15 secondi e si versa nel bicchiere attraverso uno strainer. La shakerata produce una diluizione elevata, raffreddamento rapido e aerazione che dona consistenza cremosa. Opzionale: double strain con fine strainer per succhi di agrumi e cocktail con erbe.
STIR AND STRAIN
Tecnica elegante per cocktail spirit-forward con bitter e vermouth — Manhattan, Martini, Negroni stirrato. Si usa il Mixing Glass inventato da Giuseppe Cipriani per il Martini. Ammorbidisce le componenti alcoliche senza annacquarle. Il movimento deve essere fluido e circolare, con il bar spoon che scorre lungo la parete interna del mixing glass. Tempo: 20-30 secondi per raggiungere la diluizione ottimale.
THROWING
Resa famosa da Jerry Thomas per il Blue Blazer. Si trasferisce il cocktail da un tin all'altro più volte, ossigenando le componenti e aumentandone la fragranza. Produce una diluizione moderata e una texture setosa unica. Molto usata nei cocktail bar giapponesi come alternativa allo stir per drink come il Bloody Mary, dove l'ossigenazione esalta i sapori.
DRY SHAKE
Shakerata senza ghiaccio per cocktail con albume d'uovo, acquafaba o foam. L'assenza di freddo permette alle proteine di emulsionarsi meglio, creando una schiuma densa e stabile. Si combina quasi sempre con una successiva shakerata con ghiaccio: DRY SHAKE + SHAKE & STRAIN. Alcuni bartender preferiscono il reverse dry shake — prima con ghiaccio, poi senza — per una schiuma ancora più compatta.
MUDDLED
Tecnica che prevede la pestatura di ingredienti freschi (frutta, erbe aromatiche, spezie) direttamente nello shaker o nel bicchiere con il muddler. Fondamentale per Mojito, Caipirinha e Smash. La regola: pressare per estrarre oli essenziali e succo, mai tritare — le erbe tritate rilasciano clorofilla amara.
BLENDED
Uso del frullatore con ghiaccio tritato per cocktail frozen come Frozen Daiquiri, Piña Colada e Frozen Margarita. Richiede un blender professionale ad alta velocità per ottenere una consistenza omogenea senza grumi di ghiaccio.
© 15 Gennaio 2024 — Copyright BAD.S · Simone Serra · Barman A Domicilio Sardegna