Le origini del Mojito risalgono al XVI secolo a Cuba, quando una bevanda chiamata "El Draque" (in onore del corsaro Sir Francis Drake) mescolava aguardiente, lime, menta e zucchero di canna.
L'aguardiente fu sostituito dal rum quando la distillazione si perfezionò a Cuba nel XVII-XVIII secolo. Il Mojito moderno si diffuse nei bar de L'Avana negli anni '30, in particolare alla Bodeguita del Medio — locale che Hemingway frequentava e dove si dice abbia scritto: "My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita".
La Tecnica del Muddling
La menta nel Mojito va pressata delicatamente (muddled) con lime e zucchero — mai tritata. Le foglie vanno pressate contro la parete del bicchiere per rilasciare gli oli essenziali del menthol, ma senza rompere le fibre che rilascerebbero clorofilla amara. Usare 8-10 foglie fresche per drink. La menta ideale è la yerba buena cubana, ma la menta piperita o la mentuccia funzionano bene.
Il Rum Giusto
Rum bianco cubano (Havana Club 3 Años è lo standard) per un profilo leggero e pulito. Rum agricoli della Martinica creano un Mojito più erbaceo e complesso. Mai usare rum invecchiati scuri — il colore e le note tostate sovrastano la freschezza del drink.
Varianti
Mojito alla Frutta: aggiunta di fragole, mango, passion fruit o anguria pestati — popolarissimi nei beach bar. Dark 'n' Mojito: float di rum scuro invecchiato sulla superficie per un contrasto dolce-speziato. Mojito al Mirto: versione sarda con foglie di mirto al posto della menta e mirto rosso come liquore aggiuntivo — profumo di macchia mediterranea nel bicchiere.
- 4,5 cl Rum Bianco
- 2 cl Succo di Lime fresco
- 6 Foglie di Menta fresca
- 1,5 cl Sciroppo di Zucchero
- Soda Water
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