La Margarita è il cocktail a base tequila più bevuto al mondo. Le origini sono contese tra almeno quattro leggende, tutte ambientate tra Messico e confine texano tra gli anni '30 e '40.
La storia più accreditata attribuisce il cocktail a Carlos "Danny" Herrera, barman del Rancho La Gloria a Tijuana, che nel 1938 lo creò per la showgirl Marjorie King — allergica a tutti gli spirits tranne la tequila. Un'altra leggenda lo colloca al Balinese Room di Galveston, Texas, nel 1948.
Struttura e Equilibrio
La Margarita è un Sour classico: tequila (spirit), lime (acido), Cointreau o Triple Sec (dolce/arancio). Le proporzioni IBA sono 5:2:2 ma molti bartender preferiscono 2:1:1 per un drink più bilanciato. La qualità della tequila è fondamentale: usare sempre 100% agave — le tequila mixto (con zuccheri aggiunti) producono un drink piatto e dolciastro.
Il Bordo di Sale
Il rim di sale è un elemento iconico ma divisivo. Il sale contrasta e amplifica la dolcezza del Cointreau e l'acidità del lime — stesso principio per cui si aggiunge sale alla frutta. Il sale va applicato solo su metà bordo del bicchiere, lasciando al cliente la scelta di berlo con o senza.
Varianti
Tommy's Margarita: la variante moderna più popolare, creata da Julio Bermejo al Tommy's Mexican Restaurant di San Francisco. Sostituisce il Cointreau con sciroppo d'agave — più pulita, più focalizzata sulla tequila. Mezcal Margarita: mezcal al posto della tequila per un profilo affumicato. Spicy Margarita: con jalapeño muddled o infuso — il trend più forte degli ultimi anni.
- 5 cl Tequila 100% Agave
- 2 cl Cointreau / Triple Sec
- 2 cl Succo di Lime fresco
© 1938 · Tijuana, Messico — Copyright BAD.S · Simone Serra · Barman A Domicilio Sardegna