LAST WORD
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LAST WORD

Frank Fogarty · Detroit

📅 1915 · Detroit Athletic Club  ·  © BAD.S — Barman A Domicilio Sardegna

Detroit Athletic Club, 1915 — il LAST WORD fu servito per la prima volta al famoso comico Frank Fogarty. Nato nel periodo pre-proibizionismo, fu poi dimenticato e riscoperto nel 1951.

Cocktail caratterizzato da un perfetto mix di sentori dolci e secchi: Chartreuse Verde (130 erbe aromatiche) e Maraschino (dalla distillazione di marasche). Con gli anni nascono famosi twist con rum e mezcal.

Dimenticato e Rinato

Dopo il Proibizionismo, il Last Word cadde nell'oblio per decenni. Fu riscoperto nel 1951 quando Ted Saucier lo incluse nel suo libro "Bottoms Up". Ma la vera rinascita avvenne nel 2004, quando il bartender Murray Stenson del Zig Zag Café di Seattle lo riportò nel menu, scatenando un revival globale.

La Regola delle Parti Uguali

Il Last Word è un "equal parts cocktail" — ogni ingrediente è dosato in parti uguali. Questa struttura lo rende un banco di prova per la qualità degli ingredienti: nessun componente può nasconderne un altro. La Chartreuse Verde, liquore monastico prodotto dai Certosini con una ricetta segreta dal 1737, è l'ingrediente chiave che conferisce complessità erbacea unica.

Varianti Celebri

Il Final Ward sostituisce Gin e Lime con Rye Whiskey e succo di limone. Il Last Word al Mezcal (Naked & Famous) usa mezcal, Aperol, Chartreuse e lime. Il Paper Plane di Sam Ross è un'evoluzione concettuale con bourbon, Aperol, Amaro Nonino e limone. Altre varianti: il Last of the Oaxacans con mezcal, il Closing Argument e il Division Bell.

Murray Stenson: l'Uomo del Revival

Murray Stenson (1949-2023) è il bartender leggendario che ha riscoperto il Last Word. Lavorava al Zig Zag Café di Seattle dal 2001 quando trovò la ricetta nel libro "Bottoms Up!" (1951) di Ted Saucier. Nel menu originale del Detroit Athletic Club del 1916, il Last Word era il cocktail più costoso a 35 centesimi (equivalenti a circa 10 dollari odierni). Stenson lo mise nel menu del Zig Zag e la risposta fu immediata. Nel 2010 vinse Best Bartender in America ai Tales of the Cocktail. La sua riscoperta ha ispirato decine di modern classics: senza il Last Word non avremmo il Paper Plane, il Naked & Famous, il Final Ward e il Division Bell.

La Crisi della Chartreuse

La Green Chartreuse è prodotta dai monaci Certosini nel monastero di Voiron, Francia, con una ricetta segreta dal 1737 che include 130 erbe. Nel 2019 i monaci decisero di limitare la produzione per dedicare più tempo alla vita contemplativa. Con la pandemia e il boom del craft cocktail casalingo, la domanda esplose causando una carenza globale che ha reso il Last Word un cocktail "di lusso" in molti bar.

Consigli di Servizio

Shake vigoroso per 10-15 secondi. Servire in coppetta pre-raffreddata senza garnish — il Last Word non ha bisogno di decorazione, la sua tonalità verde pallido parla da sola. Per un profilo più secco e moderno, ridurre leggermente Maraschino e Chartreuse a 2 cl mantenendo gin e lime a 2,5 cl.

LAST WORD
1915 · Detroit Athletic Club
Ingredienti
  • 2,5 cl Gin
  • 2,5 cl Green Chartreuse
  • 2,5 cl Maraschino
  • 2,5 cl Succo di Lime fresco
Preparazione

Versare tutti gli ingredienti in uno shaker. Shakerate e servire in coppa precedentemente raffreddata.

Tecnica
Shake & Strain
Bicchiere
Coppetta (Cocktail Glass)
Garnish
No Garnish
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